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San Pellegrino Terme (BG)



Posta nella bassa Val Brembana, ad una ventina di chilometri da Bergamo, San Pellegrino è una rinomata stazione termale, grazie alle proprietà curative riconosciute alle sue acque. Lo sviluppo turistico-termale di questa località è avvenuto, però, solo a partire dal 1700, quando una rinnovata rete viaria ha reso piu' agevole raggiungerla.
Agli inizi del '900 San Pellegrino ha conosciuto un fiorente sviluppo legato alle cure termali; questo ha favorito la costruzione di molti degli edifici che oggi conferiscono al paese il suo caratteristico aspetto liberty, tipico delle " villes d'eau" mitteleuropee. L'esempio piu' illustre di questa tendenza a San Pellegrino è certo il Grand Hotel, che ancora oggi accoglie molti turisti, ma anche i coevi Palazzo della Fonte e Casinò contribuiscono a definire il volto del paese così come ci è stato mostrato anche da registi come Federico Fellini. Il paese è comodo anche come punto di partenza per escursioni, alla scoperta del paesaggio della Val Brembana e della sua bellezza; in alternativa, un breve ma suggestivo viaggio su di una caratteristica funicolare conduce a La Vetta, frazione di San Pellegrino e sua terrazza naturale. Da ricordare, infine, che San Pellegrino ospita il Museo brembano di scienze naturali, con un'interessante raccolta di reperti fossili che attestano le origini millenarie della presenza umana nella valle.

La Vetta
A chi dalla Val Brembana, nell'alto bergamasco, arrivi alla rinomata cittadina di San Pellegrino Terme consigliamo un piccolo, ma gratificante, spostamento. Si tratta di separarsi per qualche tempo dalle piacevolezze di questa giustamente celebre località per raggiungere una sua piccola frazione, La Vetta, seguendo il percorso che sale sulle Orobie. Possiamo utilizzare, per raggiungere questa piccola località, la pittoresca funicolare che fu costruita agli inizi del secolo scorso ad opera dell'ingegner Villoresi, ed osservare lo stupendo panorama sulla vallata sottostante che scorre davanti ai nostri occhi. Arrivati a circa 650 metri di altezza, La Vetta, circondata da boschi e prati, ci mostrerà quella che è la natura profonda di questo territorio e forse, per un attimo, riuscirà a far passare in secondo piano anche le delizie in stile Liberty di San Pellegrino, che pure rimane la capitale turistica della Val Brembana. Arrivati a La Vetta, potremo approfittare della sosta anche per visitare le suggestive e antiche formazioni calcaree dette Grotte del Sogno.

Testo tratto da: www.turismo.regione.lombardia.it

I.A.T. San Pellegrino Terme (BG)
Via S. Carlo, 4
24016 San Pellegrino Terme (BG)
Tel. 0345-23344

Oltre il Colle (BG)



Oltre il Colle è un caratteristico borgo montano della provincia di Bergamo, ottimo punto di partenza per escursioni estive e, d'inverno, per la pratica dello sci alpino. Grazie alla sua favorevole posizione, sulla destra orografica della Val Seriana, alla testata della Val Serina, il paese risulta immerso in uno scenario naturale incantevole.
Nel giardino alpino Arera, situato in una zona particolarmente interessante dal punto di vista geologico, si possono vedere rare specie di flora alpina. Di interesse storico-artistico è la parrocchiale, del XVII sec., ma sono gli amanti dello sport a trovare a Oltre il Colle una varietà di attrattive. Sul torrente Valle Parina si pratica la pesca sportiva, mentre all'Alpe Arera, a Zambla Alta e in località Pian della Palla vi sono numerose piste e strutture per gli appassionati di sci. La manifestazione principale è la Sagra Paesana (agosto), durante la quale si possono degustare prodotti caseari tipici della zona, come il formaggio "baloch".
Prodotti tipici: formaggio " baloch".

Zorzone
Zorzone è una frazione di Oltre il Colle (Bergamo) situata a 1050 m di quota e immersa in uno scenario naturale di grandissimo fascino. L'abitato, stretto intorno alla chiesa, è incorniciato dal verde dei pascoli e dei monti e costituisce un centro di villeggiatura in grado di offrire un benefico clima d'alta montagna, oltre alla possibilità di effettuare escursioni e passeggiate. A monte del paese c'è la miniera di Val Vedra, considerata la principale miniera di zinco delle Orobie, con i cantieri Malanotte e Pian di Bracca. La sua presenza ha favorito la nascita, presso le ex scuole elementari, del Museo dei Minerali e della Miniera. Quest'ultimo comprende una sezione dedicata ai minerali e una ricostruzione di galleria mineraria. La raccolta dei minerali, composta da oltre 1000 pezzi, propone materiali provenienti sia dalle locali miniere delle Valli Seriana e Brembana, sia da altre parti del mondo, ordinati per tipo e provenienza.

Zambla Bassa
Frazione di Oltre il Colle, luogo di villeggiatura che gode di un favorevole clima di alta montagna, centro turistico estivo e invernale. Il territorio protetto dal massiccio dolomitico dell'Alben, del Grem, dell'Arera e del Menna è formato dalle frazioni di Zambla Alta e Zambla Bassa e Zorzone caratterizzata dall'attività delle miniere, della zootecnica, del turismo. Sull'Arera, il colle di Zambla, alla conca dell'Alben si trovano le attrezzature per lo sport invernale, il fondo, la discesa, che fanno della Val Serina uno dei piu' vasti compresori della valle Brembana.

Zambla Alta
E' una frazione di Oltre il Colle, nella provincia di Bergamo, nell'area della Val Serina. Il nome della frazione richiama quello del monte sul quale il suo territorio si sviluppa, il monte Zambla appunto. Per la sua collocazione Zambla Alta può attirare sicuramente gli amanti della montagna, disponendo di attrezzature ed impianti che lo rendono il principale centro sciistico della Val Brembana, così come gli amanti della pesca sportiva, che viene praticata sul torrente Valle Parina. Da Zambla Alta è anche possibile partire per escursioni nei dintorni, magari alla ricerca della rara cephalanthera rubra, pianta dal fusto gracile e dai grandi e radi fiori di colore rosa carico. Per poter osservare da vicino la cephalanthera, che predilige i boschi di latifoglie, i faggeti e gli arbusteti, come ce ne sono sul territorio di Oltre il Colle, occorrerà allora avventurarsi nella vicina Val Parina attraverso l'orrido di Parina. Questo stretto passaggio, lungo circa un chilometro, è di una bellezza selvaggia e suggestiva, e bene chiarisce la differenza tra il dolce paesaggio alpino della Val Serina e l'aspra conformazione dell'altra vallata, con i suoi profondi e selvaggi orridi, modellati dall'erosione causata dalle acque della Valle Parina.

Testo tratto da: www.turismo.regione.lombardia.it

Comune di Oltre il Colle
Piazza Municipio, 212
24013 Oltre il Colle (BG)


Ai laghi Gemelli tra maestosi paesaggi d'alta quota



Ambienti diversi in alta quota in un unico percorso. Si possono ammirare attraversando i pascoli delle rigogliose foreste di Valcanale e arrivando alle petraie di coste montuose, spesso impervie, nei pressi dei laghi Gemelli. Il nostro percorso ha inizio a quasi mille metri di quota. Prendendo la larga mulattiera, con segnavia Cai 220, si entra nel folto dei boschi, costantemente accompagnati dal torrente Acqualina. Con una pendenza piuttosto marcata, l'ampio sentiero prosegue tra noccioli, abeti, larici e un sottobosco di felci, lamponi e il raro abete bianco, l'Abies Alba. Già a questo livello dell'itinerario l'ambiente è molto vario. Alle latifoglie segue un'abetaia e un faggeto che, soprattutto in autunno, rompe i colori del verde circostante con svariate colorazioni, dal rosso, al giallo, dal marrone, al verde. Tutto lo scenario che fronteggia il percorso è dominato dalle luminose rocce dolomitiche della costiera del Monte Secco - Pizzo Arera. Giunti al rifugio Alpe Corte, a 1400 metri, si scorgono le vette del monte Corte. Qui il paesaggio è caratterizzato da brevi conifere, cespuglietti e rocce tra le quali spesso si aggirano i caprioli. Proseguendo per il sentiero con segnavia Cai 216 e poi 218 si raggiunge il fondo valle della Val Corte. Lungo questo tratto la diversità degli ambienti diventa ancora più marcata. Sul versante destro, infatti, si apre uno scenario di rocce dolomitiche tra le quali si stagliano pini mughi, faggi e qualche larice. Le quote più alte sono invece totalmente ricoperte da pino di mugo. A sinistra, invece, si estendono radi boschi di abeti betulle, cespuglietti e ginepri nani. Poi si risale ancora a quota 1500 metri accompagnati da un ruscello tra gli arbusti contorti dei rododendri, alternati a ginepri, brughi e felci. Dopo un'ora e mezza di cammino si giunge, quindi, alla Malga Alpe Corte di Mezzo, una costruzione dalle mura in pietra nei pressi di un'area protetta dove è possibile incontrare il camoscio e il coturnice. Di qui si prosegue verso una conca ricca d'acqua tra brughi, rododendri e torbiere con le tipiche fioriture di erifori. A 1800 metri troviamo i due edifici in pietra della Malga Corte Superiore. Si sale ancora a zig zag tra rocce e ghiaioni: all'improvviso si apre lo spettacolo meraviglioso di un'ampia vallata dalla terra brulla con due macchie color cobalto. Sono i laghi Gemelli e punto d'arrivo del nostro itinerario.

Informazioni itinerario
Tipo: Generici
Durata: 1 giorno
Adatto: Tutti
Mezzo trasporto utilizzato: a piedi
Periodo consigliato: Primavera

Tratto da: http://www.turismo.regione.lombardia.it

Dossena (BG)

Posta all'estremità ovest della Valle Serina, Dossena era un centro minerario già noto in epoca romana. Oltre ai pregi della sua felice posizione, quasi allo spartiacque con la Valle Brembana, il paese si segnala per l'impareggiabile tesoro artistico custodito nella chiesa parrocchiale. Si tratta di una vera e propria pinacoteca, che comprende uno splendido polittico a sei scomparti di Palma il Vecchio e un capolavoro di Paolo Veronese ("Decollazione di San Giovanni Battista") del 1575, oltre a numerosi dipinti del XVI e XVII sec. Si racconta che, in tempo di carestia, i dossenesi non vollero barattare con del grano quei quadri preziosi. Questo patrimonio artistico fu in prevalenza donato dagli stessi dossenesi emigrati a Venezia, in segno di fede e attaccamento verso il loro paese d'origine. La parrocchiale, intitolata a S. Giovanni Battista, domina l'abitato dall'alto di un poggio. Fu ricostruita nel 1549 e restaurata nel 1902. Tra le manifestazioni popolari si segnala il Carnevale, molto frequentato e conosciuto anche a livello nazionale, grazie agli spettacoli e alle recite in maschera allestiti dal locale gruppo folcloristico. In estate il piccolo centro montano si anima di iniziative culturali, mentre il 4 dicembre si celebra la Festa di S. Barbara, patrona dei minatori e del paese.
Prodotti tipici: polenta e uccelli, polenta e funghi, biscotto locale a forma di mezzaluna.


Testi tratti da: www.turismo.regione.lombardia.it

Ardesio (BG)
















Ardesio
è situato nell'Alta Val Seriana. Il paese, oltre ad essere una località molto interessante dal punto di vista paesaggistico e climatico, riveste anche un certo interesse storico e artistico, in quanto ha conservato praticamente intatta la propria identità di borgo mediovale, soprattutto nelle strutture architettoniche che caratterizzano il suo centro storico.
Dal punto di vista storico e artistico Ardesio ospita il Museo Etnografico dell'Alta Val Seriana e alcuni interessanti edifici quali la Chiesa di San Pietro risalente ai secoli XV e XVI; la Chiesa Parrocchiale fondata nel XVIII sec. che ospita sette statue lignee dei Fantoni e il Santuario della Madonna delle Grazie, dove il 22 e il 23 giugno viene festeggiata la ricorrenza dell'apparizione della Madonna, avvenuta secondo la leggenda il 23 giugno 1607 nella casa di un abitante di Ardesio, Marco Salera.

Valcanale
Valcanale è una delle molte frazioni che compongono la municipalità di Ardesio; dal comune vero e proprio Valcanale dista circa sette chilometri. Siamo nella porzione superiore della Val Seriana, una delle zone a più intenso sviluppo della provincia lombarda, definita soprattutto dal paesaggio di bacini, condotte e centrali per la produzione di energia elettrica che segnano il territorio. Valcanale, comunque, come del resto le altre frazioni e la stessa Ardesio, è riuscita a conservare l'ambiente naturale e la relativa tranquillità che lo rendono oggi meta apprezzata di villeggiatura tanto estiva che invernale. Caratterizza l'offerta turistica di questa località la presenza di impianti di risalita, di circa dieci chilometri di piste per lo sci da discesa e, in località Vaghetto, di una pista per lo sci di fondo, come anche la possibilità di effettuare interessanti escursioni alpinistiche nei dintorni e di approfittare dei numerosi torrenti e laghetti alpini per praticare la pesca.

Testi tratti da http://www.turismo.regione.lombardia.it




Selvino (BG)
















Località di villeggiatura situata nella Val Seriana a circa 1000 m di altitudine. Le origini del paese sembrano risalire al X sec., quando, da Bergamo, Salvino Gritti riparò sulle alture della valle per sfuggire alle incursioni barbariche.
Il fortilizio che egli eresse costuì poi il nucleo del futuro abitato.
La fioritura turistica del paese risale agli inizi del `900, quando Selvino si dotò di una notevole struttura ricettiva. Oggi il paese offre impianti sciistici per complessivi 20 km di piste, dotate di un sistema di innevamento artificiale; sono inoltre disponibili strutture per praticare molti altri sport (pesca, pattinaggio, arrampicata).
Prodotti tipici del luogo sono la polenta, i "casonsei" (ravioloni con ripieno di salame, spinaci, uova, uvetta, amaretti, pane e formaggio), salami e cotechini.


I.A.T. Selvino
Corso Milano, 19
24020 Selvino (BG)


Clusone (BG)















Clusone
è situata su un pendio, tra incantevoli panorami, di fronte al verdeggiante altopiano che dalle falde del Monte Cimiero si distende fino al pizzo Formico e dalla Presolana fino a Ponte Selva. Ricca di storia, arte e cultura e centro turistico-commerciale di buon livello, fin dall'inizio dell'Ottocento è ritenuta la piccola capitale dell' alta Valle Seriana.
La circondano zone di notevole importanza ambientale (ideali per ogni tipo di escursioni), ma anche di rilievo storico: resti archeologici e toponomastici testimoniano la forte impronta lasciata dai Romani, e il paese fu antichissimo centro di mercato, pieve religiosa e borgo fortificato cinto da mura, posto in zona strategica per le comunicazioni tra l'Alta Valle, Bergamo e Brescia. Tra i monumenti principali spicca la Piazza dell'Orologio, con l' orologio planetario Fanzago che campeggia dall'alto della torre del 1583. Vero gioiello di circa tre metri di diametro, fu costruito per misurare le ore, i mesi, le fasi lunari e i segni zodiacali; pregevole anche l'Oratorio dei Disciplini, con l'affresco "Il trionfo della morte" e la relativa "Danza macabra" del 1485. Altri complessi religiosi che meritano una visita sono l'imponente Basilica di Santa Maria Assunta, la Chiesa del Paradiso dei sec. XV-XVI, rimaneggiata tra fine Ottocento ed inizio Novecento, e la Chiesa di Sant'Anna.

San Lucio
Frazione di Clusone, è luogo di villeggiatura d'alta montagna e centro sciistico situato nell'Alta Valle Seriana e Valle di Sclave. Vi si trova il rifugio San Lucio meta di escursioni che partono dalla Pineta della Spessa, ricca di larici e abeti. Il territorio intorno a Clusone è caratterizzato da un ambiente naturale che conserva molte delle sue bellezze: una pineta per passeggiare, sentieri per itinerari nei boschi e sui monti, colline adagiate sull'altopiano per poter godere bellissimi scorci panoramici, escursioni piu' impegnative sulle Prealpi e sulle Alpi Orobiche, lungo sentieri attrezzati.
Tra gli edifici di maggiore interesse storico-artistico c'è la Chiesa di San Lucio sul Monte Pianone, a 1027 metri, situato in posizione incantevole da cuisi domina tutto l'altopiano di Clusone. La cappella primitiva è sicuramente anteriore al 1529 ed è stata ricostruita nel 1630. La pala dell'unico altare è del pittore clusonese Domenico Carpinoni e rappresenta San Lucio, Santa Lucia e San Rocco in atto di invocare la Vergine.
Per gli amanti dello sport invernale, in località La Spessa si possono trovare piste da sci di fondo a quota 576 m.

Ponte Della Selva
Ponte della Selva è una piccola frazione montana di Clusone (Bergamo). Grazie alla bellezza del suo paesaggio e al clima favorevole che la caratterizza è una località di villeggiatura estiva molto frequentata. All'altezza di Ponte della Selva, l'alta Valle Seriana si dirama in due grandi zone: da una parte l' alta Valle Seriana propriamente detta, coi paesi di Villa d'Ogna, Piario, Oltressenda, Ardesio, Valgoglio, Gromo, Gandellino e Valbondione. Dall'altra, salendo sulla destra da Ponte della Selva, si incontrano l'altopiano di Clusone e poi la Conca della Presolana. Data la sua posizione geografica particolarmente favorevole, la frazione è immersa in uno scenario naturale di notevole fascino e costituisce un punto di partenza privilegiato per passeggiate tra il verde dei boschi e dei prati, con la splendida cornice delle vette piu' alte.

Testo tratto da: http://www.turismo.regione.lombardia.it/

PRO LOCO TURISMO PRO CLUSONE
Piazza Orologio, 21
24023 Clusone (BG)

Gandino (BG)




















Situata nell'omonima valle, laterale della media Val Seriana, Gandino è stato centro prospero fin dal passato, soprattutto dai secoli XVII e XVIII, quando cominciò ad essere sede di insediamenti industriali, lanieri in particolare, che si sono via via sviluppati fino ai giorni nostri; è ora anche un apprezzato centro di soggiorno estivo. Caratteristico del suo centro abitato il nucleo architettonico-urbanistico seicentesco, mentre altri edifici degni di nota sono sicuramente la barocca Basilica di S. Maria Assunta, con il museo annesso che espone pregevoli opere d'arte, ed il quattrocentesco Chiostro e presbiterio del convento, splendidamente affrescato, che ospita ora l'ospedale locale. Tra le manifestazioni tipiche di Gandino, invece, si può ricordare la Processione del Corpus Domini, in costume tradizionale; ancora tipici del paese i Cansonei, grossi ravioli ripieni di salame, spinaci, amaretti, uova, formaggio e pane grattugiati.

Aviatico (BG)



Aviatico è un grazioso sito di villeggiatura della val Seriana. La sua posizione ai piedi dell'altopiano è talmente suggestiva che gli è stato attribuito, dai suoi estimatori, il soprannome di " paese-fiaba". Nonostante lo sviluppo degli ultimi anni Aviatico è riuscito a conservare la sua fisionomia tradizionale. Borgo rurale di antica formazione, fu legato, storicamente, ad Albino, entrando a far parte della confederazione che, tra il XII e il XIII secolo, riunì i paesi del mediofondovalle. All'interno dell'abitato si erige la parrocchiale (sec. XVIII) dedicata a S.Giovanni Battista, che conserva un ricco patrimonio pittorico e, in particolare, le belle tele di Giuseppe Orelli. Altrettanto interessanti le architetture rurali nelle frazioni Ganda, Amora e Ama. Sopra quest'ultima, in località Botto, sorgono i resti di una costruzione militare del Trecento denominata " Bastia".