Pollina e Finale di Pollina (PA)
















Ultimo avamposto della provincia palermitana, Pollina si affaccia su uno sperone roccioso a 730 metri sul livello del mare tra i Nebrodi e le Madonie, in una straordinaria posizione panoramica che getta uno sguardo su uno scenario magnifico: quello di una terra ricca di fascino, adornata di mille colori e impreziosita da una cucina squisita tra una costa veria e un mare trasparente e pulito.


Secondo una suggestiva leggenda, il nome trarrebbe origine da Donna Pollina, una principessa normanna costretta dalla classisa fuitina (la fuga d'amore) per coronare l'amore, osteggiato dai fratelli di questa, con un visir arabo. Dopo un lungo vagare, i due scelsero questi luoghi come dimora del loro amore. Un nido d'amore, dunque incastonato sulla costa lambita da un mare caleidoscopico.
Leggenda a parte, le origini di Pollina sono di certo molto antiche, probabilmente risalgono al periodo della colonizzazione greca; forse nel sito attuale del paese si innalzava l'Apollonia greca. Il piccolo centro, che ha placidamente attraversato la storia senza avvenimenti di rilievo, assiste, dal 1970, ad un significativo sviluppo: prima con la costruzione di un villaggio turistico sulla costa, poi con la costruzione di un teatro all'aperto ricavato da una roccia dolomitica reso suggestivo dal colore delle pietre che sono per metà di colore rosato e per metà bianche, che gli hanno valso il nome di "Pietra Rosa". Dal belvedere poi si possono ammirare le splendide alture dei Nebrodi e delle Madonie, molti paesi circostanti e, quando il cielo è terso, la cima dell'Etna. Il centro storico conserva ancora tutto il fascino del passato medioevale, con le sue viuzze tortuose e scoscese lastricate in pietra; gli archi e le case costruite sulle rocce, che di tanto in tanto affiorano dai muri e che si mostrano orgogliose al turista. Si consiglia anche una visita alle vicine Gole di Tiberio: gole scavate dal fiume Pollina dal paesaggio davvero suggestivo e di grande interesse naturalistico.
La vicina Finale (dal latino Finalis Statio) si sviluppa come sbocco commerciale marittimo del marchesato dei Ventimiglia, con l'area dei depositi restrostante alla torre di guardia, la residenza nobiliare e le piccole abitazioni poste tra questi due poli. Una delle più belle testimonianze storiche di Finale è proprio la Torre saracena che sovrasta la scogliera da cui spicca il cosidetto Scoglio grande. Intorno alla Torre si adagia una terrazza sul mare che saprà regalarvi una suggestiva panoramica che spazia da Cefalù a Capo d'Orlando. Approfittando, poi, di buone strutture ricettive, qui potrete rilassarvi dedicandovi alla pesca dalle scogliere cesellate da un mare che potrete solcare con piccole imbarcazioni e motoscafi per lo sci nautico, campo perfetto per gli amanti del windsurf.








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